La scatola dei ricordi


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Buon compleanno Antonella g.!

Quando ti ho conosciuta avrai avuto all’incirca 11 anni e il ricordo che ho di te è più o meno questo:

due occhioni celesti su un faccino contornato da un cespuglio indomabile che cercavi di tenere a bada con un cerchietto.

Oggi compi 28 anni e l’immagine della donna che ho davanti è questa:

due occhioni celesti su un faccino contornato da un cespuglio indomabile che cerchi di tenere a bada con un cerchietto.

Apparentemente si potrebbe dire che non sei cambiata affatto, ma io ti conosco da sempre e ho visto quel faccino da bambina trasformarsi nel volto di una donna dolcissima, sensibilissima, velatamente timida ma caparbia e determinata.

Non sono scaramantica ma confesso di avere un portafortuna: dimmi se non mi hai portato fortuna da quando sei entrata nella mia vita? c’eri tu il giorno del mio primo esame universitario, c’eri tu il giorno dell’incontro fatidico con Puffoforzuto, c’eri tu quando l’ho sposato, c’eri tu quando è nata la Tata… posso solo prometterti che io ci sarò per te, sempre!

Buon compleanno mia isola felice!

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Tempi di conquiste.

I primi lividini sulle gambette morbide e cicciottose della Tata sono il segnale di una nuova conquista: adesso gattona! Eh si, sta diventando “grande”… Ha cominciato timidamente a farlo qualche giorno fa, prima con la velocità di un bradipo, ora con maggiore sicurezza. Oggi s’è percorsa tutto il corridoio (sotto lo sguardo attento di Puffoforzuto), è arrivata nel salone ed infine ha fatto capolino in cucina con la bocca spalancata per la gioia, felice di avermi trovata e soddisfatta della sua conquista.

La mia faccia era più o meno questa:

ammmmoreee della mamma!!!

 


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Di questi tempi…

… l’anno scorso ROTOLAVO!

Avevo un pancione grande grande e tondo tondo su un corpo rimasto esattamente uguale a com’ero prima della gravidanza. Avevo solo il viso un pò più tondo. Mani e piedi non mi si sono mai gonfiati, nemmeno gli ultimi giorni. Appena ho scoperto di essere incinta mi sono tolta la tuta da Speedy Gonzales ed ho indossato quella della  Tartaruga Camilla: ho rallentato tutti i ritmi, ho creato intorno a me l’ambiente ideale per far crescere il “fagiolino” serenamente. Persino la malattia del Papy se n’è stata buona buona.

Quest’anno invece, di questi tempi, sono alle prese con gli ultimi preparativi per la festa di primo compleanno del “fagiolino”. E’ quasi tutto pronto: non è che ci fosse molto da fare, considerando che ho delegato il buffet al ristorante (mi sarebbe piaciuto festeggiarlo a casina ma è troppo piccola rispetto al numero degli invitati che sono ancora in aumento! eh sì, c’è tanta gente che ama la Tatina…). Il suo vestitino è pronto e stirato, ci sono i sandaletti e il fermaglietto da mettere tra i (pochi!) capelli biondi che ha! Devo solo scegliere la pasticceria per la torta . Ho le idee molto chiare in merito: alta due piani, in pasta di zucchero di un rosa delicato. Non posso anticiparvi altro, se non chè su in cima ci sarà questa:

 

ne ho parlato qui, ricordate? questa è la candelina che zia Anna Lisa aveva scelto per il primo compleanno della Tata… nonna Roberta me l’ha consegnata quando siamo andati a farle visita. Questa è la prima candelina che spegnerà la Tata, ed è la sua… e lei sarà accanto a noi ad aiutarla a soffiare perchè per nulla al mondo si sarebbe persa la festa del suo primo compleanno!


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Due cuori e… lo stesso ospedale.

Grande Capo chiama dall’ospedale: “Ale, ti passo una persona che ti vuole salutare…”

??????

“Ciao Ale. Sono la nonna…”.

Io: “La nonna?!? aspetta un attimo. Siete ricoverati nello stesso ospedale?”. Il che non è proprio scontato, considerando che non sono ricoverati nell’ospedale della città in cui vivono.

Nonna: “Sì, stesso piano, stesso reparto. Stanza 5 lui, stanza 10 io. E’ una così brava persona il tuo Capo… Viene spesso a trovarmi, mi aiuta a mangiare…è  gentile e disponibile con me”.

Capite perchè una persona con un grande cuore come quello del mio Grande Capo è ricoverata nel reparto di cardiologia?

Giusto per aggiornarci un pò: Grande Capo sta bene. Era solo un problema di stomaco, dovuto ad una alimentazione un po’, come dire, disordinata. Non c’era nessun collegamento col cuore stavolta, ma meglio essersene accertati. Già che c’era ha fatto anche la prova da sforzo con ottimi risultati. Sta bene e dovrebbe tornare a casa domani.

Nonna è tornata in ospedale su sua richiesta: si sentiva al sicuro lì. Sta benone anche lei, ha solo bisogno di rimettersi in forze. Dovrebbe mangiare un pò di più. Per fortuna le hanno cambiata la stanza. Ho saputo che c’è stato lo zampino di Grande Capo. Adesso è in una stanza più luminosa, con una grande finestra da dove può vedere il mare e spero possa tornare presto a casa anche lei.


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Grande Capo, grande cuore.

Il 16 maggio è alle spalle. La scadenza che dovevamo rispettare è stata rispettata. Abbiamo accumulato un pò di tensione, sia io che il Grande Capo solo che lui mi supera sempre. E’ uno che fà le cose in grande, per cui adesso è ricoverato in ospedale perchè ieri ha avuto un forte mal di stomaco e siccome l’ultima volta che è successo sono andata a trovarlo in sala rianimazione per un infarto, questa volta ha pensato bene di andare al pronto soccorso e farsi visitare. Gli hanno fatto i prelievi ed un elettrocardiogramma: il cuore è ok, però avendo subito un infarto tre anni fà, hanno deciso di tenerlo sotto osservazione per un paio di giorni. 

Io lo so che starà presto meglio, perchè uno che ha un cuore così grande non può che avere un cuore forte. Già me lo immagino in giro per le corsie, con i suoi baffetti d’argento e l’aria curiosa, lui che dovrebbe starsene a letto a riposare. Già me lo immagino, tra un paio di giorni, tornare in ufficio e noncurante di quanto accaduto, dirmi: “Non mi dire che ti sei spaventata”.

“Chi io? naaaaaaaaaa! mi è solo dispiaciuto non poter andare a bere il caffè con te al bar…”.

In fondo lui lo sa che, anche se è il mio Grande Capo, gli voglio un gran bene… e l’ufficio, senza lui, è terribilmente silezioso.