La scatola dei ricordi


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Le chicche di Puffoforzuto.

Viaggio di nozze. Caraibi. A bordo della Royal Caribbean. Si parla SOLO ingelse. Puffoforzuto ed io prendiamo qualcosa al bar. Accanto a noi, un uomo americano, una montagna di musocli, ubriaco ci chiede: “Italiano?”. Puffoforzuto, che non spiccica una parola d’inglese, risponde sorridendo: “Yes” :-).

L’americano risponde: “When Italians come in America, we say them “Fuck you!” (sottolineo: era ubriaco). Io che non sono così digiuna di inglese, faccio cenno a Puffoforzuto di allontanarci ma lui, ignaro di ciò che l’americano ci ha appena detto, gli sorride, alza il pollice e gli sorride.

Io: “Amore, guarda che ci ha appena mandato a quel paese… Andiamo via, per favore, è ubriaco!”.

Puffoforzuto: “Ma no, che dici… è un simpaticone, un americano simpaticone! Ci ha appena dato il benvenuto! Sorridi amore, rilassati, sei in viaggio di nozze…”

Il tipo batte i pugni sul bancone del bar e ci guarda in maniera davvero poco simpatica. 

Puffoforzuto: “Ehm… perchè non andiamo più in là a bere i nostri cocktails?”.

O_°

Io: “Amore, ricordati di comprare i pannolini per la Tata”. Poco dopo, squilla il telefono:

Puffoforzuto: “Amore, sui pannolini c’è scritto 5-9 kg… ma anche la nostra fà tutta questa cacca?”.

Io: “Tu, in un giorno, riesci a farne così tanta? E’ riferito al peso della bambina, amore, al peso…”

O_°

Budapest, in un ristorante. Puffoforzuto vuole farmi assaggiare un piatto tipico ungherese, il gulash,  a base di carne. Il problema è comunicarlo al cameriere. Proviamo a fare una “colletta” delle parole che conosciamo in inglese.

Puffoforzuto: “Non ti preoccupare amore, ci penso io!”. Ecco, quando dice così, mi devo preoccupare.

Puffoforzuto al cameriere: “We want gulash…”.

Cameriere: “What kind of meat?”.

Puffoforzuto, tira su le maniche del maglione: “Allora… ronf-ronf no! Bee-bee no! Muuu-muuuu yes!” (se non si fosse capito, ha fatto, in ordine, il verso del maiale, della pecora e infine della mucca……).

Il cameriere lo guarda perplesso. Io vorrei scavarmi una buca e nascondermi immediatamente. Lui, tutto soddisfatto, mi guarda ammiccante.

Oh, sarà pure una capra con le lingue (giusto per rimanere in tema) ma il cameriere ci ha servito due piatti di carne di manzo e in più due cicchetti per brindare alla simpatia di Puffoforzuto 🙂

 


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Aggiornamento file

Ci ho messo più di quanto avessi immaginato a passare il mio Blog su questa nuova piattaforma: è stato un trasloco fatto di notte, dopo aver messo a nanna la Tata, lavato i piatti della cena e dopo aver fatto un giro di ricognizione per raccogliere i giochini della pupa. Devo dire però che sono soddisfatta del risultato: questa nuova casetta è più carina! La sento più adatta a me ed a quello che ho intenzione di scrivere nel mio blog.

Vediamo… cosa è successo in questi giorni di assenza?

La Tata ha iniziato a fare le pappe ed è stato un momento divertentissimo per noi che la guardavamo fare quelle facce buffissime quando le abbiamo messo in bocca il primo cucchiaino di pappa! E questa nuova esperienza l’ha stancata, al punto che al termine della pappa, mi si è addormentata tra le braccia con la bocca ancora sporca di crema di riso…

La Tata ha imparato a fare ciao ciao con la manina!! Me ne sono accorta una mattina quando l’ho vista tutta seria che fissava la manina e provava ad aprire e chiuderla… poi, tutta contenta, mi ha guardata e l’ha rifatto! E quando l’ha scoperto anche Puffoforzuto mi è toccato raccoglierlo da terra, per quanto si era sciolto davanti a questa nuova conquista della sua pupozza…

Abbiamo scoperto che nella pancia della Sory gioca a fare le capriole un maschietto! Per la gioia di Pippi che aveva chiesto a Gesù bambino un fratellino! Sta bene e dall’ultima ecografia pare sia pure bello cicciottello 🙂 E la famiglia s’allarga!

Ad oggi ci sono più pc che abitanti in casa nostra! Premesso che noi siamo due più un pezzettino, secondo voi un Hp, un Ipad, un Imac e un pc Apple, più due iphon non sono un pò troppi??!! Fermate quest’uomo!!!

E’ tornato mio Fratello-bello che ci ha deliziato con i sapori dell’Emilia Romagna: e allora tutti a casa della Mamy per un deliziosissimo pranzo a base di nidi di rondine, parmigiano Reggiano, aceto balsamico e un ottimo vino (che non ho potuto assaggiare per via dell’allattamento ma che, mi hanno detto, essere buono davvero).

Ho detto tutto? credo di sì… Ora corro a mangiare: anche oggi tutti insieme appassionatamente a pranzo dalla Mamy e qui, il primo che arriva se magna tutto!


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Buon compleanno Mamy!

Non ho mai compreso quanto fosse grande, puro, incondizionato l’amore di una mamma per la propria creatura, fino a quando non ho avuto la Tata. Ed io sono una figlietta molto molto fortunata perchè ho una mamma forte, tenace, paziente, dolcissima, sempre comprensiva e disponibile. E poi è un’ottima cuoca e Puffoforzuto può dirlo con forza, visto che durante il nostro primo mese di fidanzamento, mise sù circa 10 kg a suon di crostate che la mamma gli preparava o-gni-gio-rno! E poi è bellissima… peccato che non le somigli! In realtà se prendessimo una  foto di quando aveva poco più di vent’anni e la confrontassimo con quella che sono io adesso (io ne ho 32), noteremmo che abbiamo gli stessi capelli: lunghissimi, fino al sedere! Poi quella matta li ha tagliati cortissimi, tipo lady Diana, pochi giorni prima del suo matrimonio: il Papy adorava i suoi capelli e lei, che è dispettosa, in seguito ad una discussione, li ha tagliati tutti!! Risultato: si sono sposati, felicissimi, innamoratissimi e quel giorno lei indossava un cappello delisioso al posto del velo. Insomma, una donnina determinata la mia Mamy, no?

Oggi questa donna meravigliosa compie 57 anni di cui 34 dedicati essenzialmente alla nostra famiglia! 

Non dev’essere stato facile per te insegnarci a volare e vederci spiccare il volo ma, come vedi, anche se ormai grandi ed ognuno con la propria famiglia, ricordiamo perfettamente la strada per tornare al nido. Mi auguro di essere per la Tata la mamma meravigliosa che tu sei per noi.

Buon compleanno Mamy!


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Da quando sono mamma…

… ho imparato a lavarmi, vestirmi e truccarmi in dieci minuti (giuro, dieci!): certo, non garantisco il risultato del trucco…
… mangio pizze fredde tutte le volte che andiamo in pizzeria perchè la Tata decide di svegliarsi proprio quando mi posano la pizza fumante sotto al naso (lo dico sempre io: c’ho ‘na figlietta simpatica!)
… la roba da lavare si è quadruplicata e la lavatrice mi ha chiesto un incremento dello stipendio: ne consegue che l’aumento di roba da stirare è direttamente proporzionale a quello della roba da lavare;
… ho imparato a fare quasi tutto con una sola mano, perchè ho un braccio impegnato a tenere su una principessa di otto chili e mezzo;
… ho imparato a tempi record tutte (o quasi) le canzoncine dello Zecchino d’oro: sono un jukebox e la Tata mi fa capire che devo cambiare canzone con un grugnito;
… ho imparato a contare fino a cento prima di rispondere male alla suocera di turno che sa sempre tutto sull’allattamento e sul mondo infantile, del tipo: “Quando dorme, passa l’aspirapolvere, così si abitua ai rumori”. Lo farò la prossima volta che dormi tu e poi vediamo se ti abitui al rumore… e poi si lamentano che c’hanno i figli nervosi…
… compro di tutto di più per la mia principessa, tanto io ho tutto (ora che ci penso, avrei bisogno di un piumino nuovo e di un nuovo paio di jeans, oltre che di nuovi maglioni taglia M da sostituire a quelli L che ho usato l’anno scorso durante la gravidanza);
… ho rinunciato al mio tacco 12, accettando le battute ironiche (ride solo lui…) di Puffoforzuto sulla mia altezza non pervenuta (anche se devo dire che ho scoperto che le ballerine sono comodissime oltre che proprio carine!)
… ho dormito praticamente sul comodino per due settimane da quando ho avuto la felice idea di mettere la Tata a dormire nel lettone con noi (da ieri però la Tata ha un lettino principesco meraviglioso… e io ho ripreso a dormire come tutte le persone normali);
… passerei ore ed ore ad osservarla mentre dorme, a sentire il suono dolce del suo respiro ma poi mi addormento vicino a lei…
… vivo dei suoi sorrisi e delle sue conquiste quotidiane (ora sta seduta da sola e ha imparato a mettersi il piedino in bocca);
 … ho capito cosa significa “amare” di quell’amore incondizionato di cui ho sempre sentito parlare ma che non ho mai compreso appieno, fino a quando non è nata la Tata;
… sento di essere una persona benedetta dal cielo, per il dono immenso della Tata; 

Da quando sono mamma il mio cuore non è più mio.

“La gravidanza è un’occasione che ci è concessa da Dio, per collaborare insieme a Lui alla creazione di un miracolo”.


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Un giorno qualunque.

E’ stato un week end turbolento e non solo dal punto di vista metereologico.
Ho avuto una discussione con una persona a me molto vicina: l’ennesima. Sorvoliamo sulla causa che l’ha provocata. Dalla discussione è venuto fuori che… sono un mostro!
Certo io non sono una che le manda a dire, mi sono difesa eh, ma si sà, quando sono gli altri a dipingerci, non sempre quello che vediamo ci fa piacere. Ora, io lo so che non sono quel mostro lì, lo so che quando ci si arrabbia si possono dire cose che non si pensano veramente, ma ci sono rimasta un pochino maluccio. Forse un pò di più di un pochino.
Poi però arrivo in ufficio e sulla scrivania trovo un pacchetto con un bigliettino: è per me!
Scarto il pacco e trovo un libro che desideravo leggere ma che non avevo avuto nemmeno il tempo di comprare! Scarto il bigliettino: c’è una farfalla tutta colorata. La farfalla è l’animale che sento simile alla mia anima: me ne sono tatuata una! Ma è quello che c’è scritto nel biglietto che mi ha lasciata davvero senza parole… perchè non me l’aspettavo, perchè era proprio quello di cui avevo bisogno, perchè è da parte di una persona alla quale voglio bene e che sò già che me ne vuole e non era necessario dimostrarmelo.
Perchè tutto questo affetto è arrivato in un giorno qualunque e mi ha riempito il cuore di gioia.
E mi sono sentita meno mostro.
Grazie Grazia!


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Annastaccatolisa.

E poi c’è “lei” che proprio non riesci a mettere nella scatola dei ricordi…316811_2447952367847_1523071192_2577685_347571771_s
perchè malgrado non ci sia più, fa ancora parte della tua vita;
perchè da quando l’hai conosciuta ti ha dato un pezzo del suo cuore e tu le hai dato un pezzo del tuo;
perchè tutte le mattine fai colazione con la sua zuccheriera a forma di cuore ed è il suo modo di darti il buongiorno;
perchè la Tata la vede nel video del giorno della sua nascita e le sorride;
perchè quando Pufforzuto mi parla di lei se la prende con questi “moscerini inesistenti” che gli fanno lacrimare gli occhi;
perchè ci ha insegnato ad affrontare la malattia del Papy con la forza dell’amore, con i sorrisi e con la dolcezza del suo miele;
perchè da quando ho conosciuto la sua famiglia, siamo diventati un’unica grande famiglia;
perchè non voglio dimenticare nulla di lei, quello che ci ha insegnato, i sorrisi che ci ha regalato.

Oggi è un mese che hai spiccato il volo, apetta dolcissima.
Eppure nel mio cuore non sei mai andata via.
Ti voglio bene.
Ale tua.

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