La scatola dei ricordi


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Tuuuuutto bene!

Controllo mensile superato anche questa volta! Valori nella norma, proteina stabile! Iuppiiiii!!

La Mamy e il Papy sono già nel treno di ritorno: la Mamy in compagnia del libro di Anna Lisa ed il Papy con le cuffiette dell’Ipod nelle orecchie per rilassarsi e tornare a casa anche questa volta col sorriso.

Grazie a chi ci ha pensati e sostenuti! A buon rendere, per qualsiasi cosa!

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Dita incrociate!

Che ne dite di tenere le dita incrociate per il Papy fino a domattina? Non vi sto chiedendo di fare tutto con le dita incrociate eh! Pensate al mio Papy con pensieri positivi (una preghierina per chi è credente) chè domani ha il solito controllo di routine al centro oncologico di Modena. Finora ha sempre passato l’esame con ottimi risultati. Che poi, se tutto va bene, la Mamy e il Papy trascorrerano un paio di giorni a Sassuolo da mio fratello Iceeyes e da mia cognata Vatussa (e magari mi faccio portare un bel pezzo di parmigiano reggiano, gnam gnam!).

Ci state? Vi terrò aggiornati! Intanto GRAZIE!


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C’è posta per me!

Ore 14. Suonano al citofono. Puffoforzuto scende. Risale poco dopo con un pacco per me.

Puffoforzuto: “Aspettavi questo?” e mi sorride.

Io: “Sìììì!!! E’ lei???”.

Puffoforzuto: “E’ lei…”.

Io: “Aprilo tu… mi tremano le mani…”.

Puffoforzuto apre il pacco, tira fuori uno dei tre libri, lo prende tra le mani e mentre guarda la copertina, Anna Lisa mi sorride da una foto meravigliosa pubblicata sul retro del libro. La Tata gli strappa il libro dalle mani: lo osserva incuriosita, lo gira, lo apre, lo mette in bocca. Sorride.

Ho lasciato una copia del libro sul tavolo, così quando la Mamy andrà a casa dalla mia Tata troverà una sorpresa. Un’altra copia è sulla scrivania del mio capo, con una dedica: “Regalare un libro, per me, è come presentare un amico. Caro Ferpan, ti presento Anna Lisa!”.

L’altra copia ce l’ho qui, tra le mie mani e non mi sembra vero. Adesso Ti sento viva più che mai… dimmi, quanto sei felice? Ma quanto sei vip?!


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“Toglietemi tutto ma non il sorriso”.

Oggi, in tutte le librerie, sarà possibile acquistare il libro di Anna Lisa Russo, da tutti conosciuta come Annastaccatolisa. La sua storia, la sua battaglia, il suo blog in un libro.

E se la conosco come credo di conoscerla, oggi lei non sta nella pelle!! Non le sembrerà vero, si sentirà ancor più fortunata!

Io ne ho già comprate tre copie: una per me, una per la mia Mamy ed un per il mio capo. Li ho ordinati on line e dovrebbero arrivarmi addirittura domani! Vi mostro la copertina che parla già da sè: c’è l”araba fenice, che Anna Lisa aveva scelto per la copertina e che voleva tatuarsi sulla pelle.

Questo invece è l’articolo in cui si parla di lei su La Stampa.

Anna Lisa Russo ha lottato per oltre tre anni contro il cancro prima di andarsene; nonostante le sofferenze fisiche e psicologiche, grazie a uno spirito sorprendentemente leggero, positivo, a tratti incredibilmente ironico, è riuscita a raccontare le sue giornate attraverso un blog, lasciando una testimonianza universale di coraggio: migliaia di persone hanno seguito e commentato attraverso la rete i suoi post, accompagnandola nella difficile battaglia contro la malattia. Mario Calabresi si è imbattuto quasi per caso nel blog e ha subito deciso di ospitarlo sul sito della “Stampa”: “Mi sono immerso nella sua sofferenza, nel suo stupore; ho avuto paura di leggere, ma ho trovato la sua mano che mi tirava dentro per scoprire quanta vita ci può essere anche quando si sente la morte vicina. Quanta energia e speranza ci possono essere quando si è capaci di amare e di riconoscere il bene”. Questo libro raccoglie la coraggiosa testimonianza di Anna Lisa e insieme un racconto che Mario Calabresi ha voluto dedicare a una persona capace, come poche, di rompere il silenzio che troppo spesso accompagna la malattia, una donna che “ha vissuto con coraggio, ha avuto giorni di dolore, di pianto, di vuoto, di paura, molti di rabbia, ma è riuscita a trovare attimi di gioia, di speranza; e vivere così, senza abbandonarsi alla disperazione, è il regalo migliore che ognuno di noi si può fare. Se ci può essere ancora un attimo di felicità o di amore, anche lì dove tutto appare finito, perché rinunciarci?”



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A casa di Annastaccatolisa.

Non so se riuscirò a mettere per iscritto le emozioni che ho provato durante il viaggio e la nostra permanenza a Montecatini, nella sua Montecatini. Ci sono stati momenti in cui ho sentito il mio cuore battere così forte da temere che mi uscisse dal petto; ci sono state lacrime, lacrime amare per un’amica persa troppo prematuramente ma anche lacrime di gioia nel riabbracciare Mamy Robi e Qualcuno. Non voglio riordinare i momenti. Lascerò che siano le emozioni a parlare.

Roberta,  il suo abbraccio davanti alla porta di casa di Anna Lisa. Un abbraccio silenzioso, ma profondo, stretto stretto. Il sorriso della Tata appena l’ha vista. Non era un’estranea. Lo stupore della Robi nel vederla così cresciuta dall’ultima volta che l’aveva tenuta tra le braccia, il 15 agosto dell’anno scorso, al matrimonio di Anna Lisa e Qualcuno. La sua voce, così dolce ed i suoi occhi stanchi e sempre così sinceri. La commozione nel vedere il Papy con i capelli, neri neri e ricci (lui che li aveva liscissimi!) e l’abbraccio con la mia Mamy.

Qualcuno che ci ha accolti con un sorriso disarmante appena arrivati.  La  gentilezza, la  bontà che mette in qualsiasi cosa che fà. Lui e Puffoforzuto sono diventati buoni amici, c’è una bellissima intesa tra loro. La Tata ci stava volentieri tra le sue braccia. Li guardavo commossa mentre Qualcuno le faceva fare la “giostrina” e lei lo guardava dritta negli occhi, con la bocca spalancata per la contentezza. E lui dice di non essere bravo con i bambini… io invece dico che i bambini hanno un sesto senso e colgono subito la bontà di alcuni adulti.

“I tuoi occhi non li ho mai dimenticati”: Roberta a mio fratello Iceeyes. Una carezza anche per lui.

Noi tutti, riuniti intorno ad un tavolo in un ristorante di Montecatini e Qualcuno che ci racconta tutto sulle api e sulla smielatura e questa luce negli occhi. E’ stato lui a trasmettere questa passione ad Anna Lisa. Puffoforzuto e Qualcuno che prendono a morsi una costata doppia così, sanguinante, sotto lo sguardo divertito di Mamy Robi e incuriosito della Tata;

Roberta che va da Puffoforzuto e gli chiede: “…abbracciami forte forte” e lui si piega su di lei e l’abbraccia, accarezzandole delicatamente la spalla;

le nostre Mamy che passeggiano per le vie di Montecatini a braccetto: la mia Mamy è stata la prima a conoscerle quando il Papy era in ospedale a Modena. Abbiamo ricordato insieme il giorno in cui, casualmente, la Mamy era seduta in sala d’attesa e riconobbe Anna Lisa che stava prendendo un cappuccino alla macchinetta, insieme a Qualcuno e all’inseparabile Roberta. Poco dopo Annina era già in camera dal mio papà, ad abbracciarlo e a dargli forza.

Roberta ci apre le porte della sua casa. E non so per quale scherzo, ma mi è sembrato di vederla seduta su quel divano, dove tanto spesso l’ho immaginata leggendo il suo blog. Roberta mi ha raccontato delle serate, trasformatesi poi in nottate, in cui gli amici di Anna Lisa venivano a trovarla e si chiacchierava e si rideva. A Roberta bastava sentire dalla sua camera da letto la risata di sua figlia per sentirsi in pace col mondo.

In quella casa semplicissima ma costruita sulle fondamenta dell’amore, dei valori tutto parlava di Anna Lisa. Api, apine, apette dappertutto! Foto, tantissime foto di Anna Lisa, di suo fratello Alessandro, della Robi seduta su una panchina con accanto i suoi due adorati figli; le foto di Anna Lisa piccina, di Anna Lisa attrice, nei panni di Clementina; le foto del giorno del matrimonio, una che ritrae madre e figlia che si dirigono insieme verso l’altare ed una in cui gli sposi tagliano sorridenti la torta nuziale (ne ho una identica che ho scattato proprio io quel giorno!); Anna Lisa che abbraccia la casa in legno che lei e Qualcuno hanno comprato. Ci pensate? Una casa nel bosco… come nelle favole. E poi libri, tantissimi libri! Anna Lisa sapeva già leggere e scrivere all’età di tre anni.

Le soprese di Anna Lisa. “La Tata è stata molto amata da Anna Lisa. Lei la considerava veramente la sua nipotina. C’è una cosa che devo dare alla Tata, anzi due. Tra le cose di Anna Lisa ho trovato questa candelina” e mi mostra una candelina deliziosa a forma di numero uno, con fiorellini e farfalle. “A parte Sara, tra i figli degli amici di Anna Lisa non ci sono bambini di età inferiore all’anno. Sono certa che Anna Lisa l’avesse comprata per il primo compleanno della Tata. Lei voleva esserci”. Ma le sorprese non finiscono qui. In una busta c’è una gonnellina deliziosa, a balze, bianca che, per lo stesso discorso di prima, Roberta crede abbia comprato Anna Lisa per la Tata. “L’avrà vista e l’avrà comprata perché tanto, prima o poi, vi sareste riviste…”. Ha ricoperto la Tata di regali già prima che nascesse. Continua a farlo…. ma non era necessario… ho capito quanto Anna Lisa amasse la Tata dal momento in cui ha saputo della sua esistenza, ma lei è la regina delle sorprese, anche adesso… Ho ricevuto un regalo anche io. Roberta, per sua immensa generosità mi ha regalato una delle sue borse preferite, tutta dorata e piena di brillantini che un suo amico le aveva portato da Londra. E’ proprio fashion, come lei! La custodirò tra le cose più care che ho e quando la indosserò sarà come andare a fare shopping con lei! Prima di andare via un altro regalo per la Tata, questa volta da parte di Roberta: uno dei peluche di Anna Lisa. La Tata s’è fatta tutto il viaggio di ritorno stringendolo tra le sue manine.

Nell’auto di Anna Lisa. Abbiamo preso la sua auto per spostarci in città ed ho chiesto a Qualcuno e la Robi di poter andare con loro. L’ho immaginata alla guida, l’ho quasi sentita cantare a squarciagola… Ho ricordato le sue parole il giorno della nascita della Tata: “.. mi devi venire a trovare… ti porto dove vuoi”…

L’incontro al bar con gli amici di Anna Lisa. Roberta aveva avvisato i suoi amici del mio arrivo. Alcuni ero riuscita a contattarli io perché desideravo fortemente conoscerli, dare un volto a quei nomignoli simpaticissimi che lei aveva dato a ciascuno di loro nel suo blog. E’ stata un’accoglienza meravigliosa. Inaspettata. Ci siamo abbracciati commossi. Non mi aspettavo così tanto affetto. Sì, insomma, io sapevo tutto di loro, grazie al blog di AnnaLisa ma loro non mi conoscevano affatto! E invece è bastato parlare con loro per capire che non ero un’estranea. Questa cosa mi ha profondamente commossa. Ho conosciuto IrenA, Figliamaggiore, Ape Regina ed El Mejor. Mancava il Piscioso ma ci siamo sentiti per telefono e ci siamo promessi che ci vedremo presto! Sono persone davvero straordinarie, ragazzi umili dal cuore grande grande. E poi sono dei veri angeli: Roberta non è mai sola. La coccolano, vanno a farle visita, la chiamano, si confidano con lei. La loro amicizia è uno dei doni più belli che Anna Lisa potesse farmi.

Al cimitero. Una sola tomba, in cui riposano Alessandro, l’amatissimo fratello perso a causa di un incidente sul lavoro a soli 18 anni e Anna Lisa. Una tomba sola perché Anna Lisa ha deciso di farsi cremare e far spargere le sue ceneri sulla bara del fratello. “Voglio stare per sempre abbracciata ad Alessandro”. Lo sguardo perso di Roberta. “Cara, i miei due figli sono sepolti qui. Ti rendi conto? E’ un dolore troppo grande. E’ inaccettabile. L’unica cosa che mi da la forza per alzarmi dal letto ogni mattina è l’associazione. Devo fare tutto ciò che avrebbe fatto Anna Lisa, devo continuare a fare ciò che lei ha cominciato. Sono così stanca di vivere… eppure non posso permettermi di smettere di farlo perché Anna Lisa ha lottato per la sua vita fino all’ultimo. “Mamma”, diceva “io voglio vivere! Devo resistere fino a quando la ricerca troverà una cura”. Ed io lì, circondata dai suoi amici, intorno a quella tomba fredda e muta le ho parlato, le ho promesso che, insieme alla mia famiglia, starò vicina alla sua mamma, le farò veder crescere la Tata. L’unico modo per venir via di lì è stato pensare che Anna Lisa non è li… ed io ci credo fermamente! Lei é vita e nessuno può ricoprire la vita con della terra!!

La camera di Anna Lisa. Prima di andare via ho espresso a Roberta il desiderio di vedere la sua camera. Mi ha presa per mano e mi ci ha portata. Tutto è rimasto com’era. Il suo lettone, con una coperta coloratissima, le centinaia di peluches che ha ricevuto (c’era anche la mia ranocchia, quella che le aveva fatto compagnia in ospedale), le foto attaccate al muro con Alessandro, con Qualcuno, con i suoi amici; la sua sedia a dondolo, il cuscino fiorato; Anna Lisa era credente e per quanto avesse una fiducia incrollabile nella ricerca aveva una fede ancor più grande. Attaccata alla parete una foto che ritrae il cielo, con delle nuvole che avevano assunto le sembianze di una donna. Lei ci aveva visto in quelle nuvole la Madonna. E poi il suo computer, quello dal quale un giorno ha deciso di aprire un blog per raccontare dapprima la sua vita e poi la sua malattia. E per questo le saremo sempre grati, perché se siamo un po’ migliori, noi che l’abbiamo incrociata nel corso della nostra vita è anche merito suo.

Facciamoci santi, così dopo essere stati insieme sulla terra, staremo sempre insieme in Paradiso.

E’ una frase di San Pio da Pietralcina, una frase che Anna Lisa ha ripetuto spesso, soprattutto negli ultimi momenti della sua vita. Lei ci credeva nel Paradiso. Ci credo anch’io.


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In partenza…

L’anno scorso abbiamo trascorso la Pasqua con Anna Lisa, Qualcuno, la Mamy Roby e Renza, una loro carissima amica. Furono loro a venire da noi ed è stata una Pasqua indimenticabile. La Tata era nel pancione e la prima cosa che fece Annina appena ci vedemmo all’aereoporto fu baciare la pancia e salutarla. Non vi dico la gioia che provò quando poco dopo, in auto, la Tata scalciò e Anna Lisa potè sentirla per la prima volta. Ne restò estasiata! Saltava dalla gioia!!Pranzammo tutti insieme a casa mia. Appena arrivata in cucina, Anna Lisa si avvicinò alla foto di Francy e la salutò, commossa. C’era un clima festoso, sereno, gioiso. Mamy Roby rise tanto, fino alle lacrime. Le scattammo una foto che Anna Lisa impostò come immagine di sfondo del suo cellulare. Dopo pranzo ci sedemmo tutti sul divanone e lì avvenne un miracolo: Annina s’addormentò a pancia sotto sul divano!. Ci disse che non succedeva da mesi e mesi. Qualcuno vegliava, inseparabile, su di lei e le accarezzava i riccioli. Il pomeriggio andammo a fare una passeggiata per le vie del porto. Era un pomeriggio caldo e si stava proprio bene. Ci sedemmo su un muretto vicino al mare e ci scattammo un sacco di foto. Le ho riviste proprio qualche giorno fà. C’è Anna Lisa che accarezza il mio pancione (quel giorno avevo su una maglia con la stampa di Puffetta).  Le proponemmo di tornare in albergo per riposarsi un pò ma lei non ne voleva proprio sapere. Voleva viversi questi due giorni a pieno! Riuscimmo a convincerla ad andare in albergo per un paio d’ore, giusto il tempo di riposarsi e riprendere un pò d’energia e la sera andammo a mangiare un panino in un pub. Ci sembrava di conoscerci da sempre. Qualcuno assaggiò la “zampina”, una classica salsiccia che si mangia da queste parti e che Anna Lisa aveva scambiato per la zampa di chissà quale povera bestiola. Che ridere!

Il giorno dopo andammo tutti insieme a San Giovanni Rotondo, da Padre Pio: Anna Lisa ci teneva tantissimo. C’è una cosa che non dimenticherò MAI di quel giorno e fu il momento del Padre nostro durante la Santa Messa di Pasqua nella basilica. Anna Lisa era seduta con Qualcuno e la Mamy: noi trovammo posto poco più avanti, dalla parte opposta. Durante il Padre nostro, Anna Lisa si alzò, attraversò la navata, venne da me, mi prese per mano e poggiò l’altra sul pancione. Io tenevo per mano il mio nipotini Pippi. Recitammo questa preghiera a noi tanto cara così, stringendoci forte le mani, con le lacrime agli occhi e sorridendoci. Poi tornò dalla Mamy e da Qualcuno, che  le splalancò le braccia e le asciugò le lacrime.

Tutte le volte che recito il Padre nostro, tutte le volte, io ricordo questo momento e sento le stesse emozioni che provai quel giorno.

Quest’anno c’è la Tata, ma manca Anna Lisa. Manca solo fisicamente. Se lei fosse ancora qui con noi, sò per certo che avremmo trascorso la Santa Pasqua insieme. Stavolta però saremmo andati noi da lei, nella sua Montecatini.

Ecco. Sabato noi saremo a Montecatini, da nonna Roby e zio Qualcuno. Andiamo a conoscere il Piscioso e la FigliaMaggiore. Andiamo a respirare l’aria che respirava Anna Lisa. Voglio sedermi nel suo bar preferito e camminare per le vie della sua città.

E quando domenica andremo alla Santa Messa di Pasqua, durante il Padre nostro chiuderò gli occhi ed Anna Lisa sarà accanto a me, una mano nella mia e l’altra in quella, piccina, della Tata.

p.s. questo è il suo racconto di questi due meravigliosi giorni passati insieme.

p.p.s. so che non avrò il tempo di aggiornare il blog prima di partire, per cui vi faccio i miei auguri per una Santa Pasqua, in famiglia e in serenità.