La scatola dei ricordi


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La bambina che sorride di più al mondo.

Stamattina io e la Tata siamo uscite presto, dirette verso una delle migliori pasticcerie del centro per fare colazione. In realtà lei l’aveva già fatta: latte fresco nella sua nuova tazza tutta colorata di Minnie e yogurt alla frutta. Questa pasticceria è praticamente dietro casa e la Tata e Puffoforzuto ci vanno spesso, nel pomeriggio, quando io sono al lavoro, appena la Tata si sveglia dalla sua pennichella pomerdiana. Così Puffoforzuto puà sfogare la sua golosità in uno di quei deliziosissimi pasticcini e la Tata può farsi spupazzare dalla proprietaria del locale e dai commessi.

Mentre percorrevamo la strada, la Tata era particolarmente felice! Seduta nel suo passeggino sbatteva i piedini e agitava le manine: che abbia riconosciuto la strada? Può essere. Appena siamo entrate ha salutato facendo “tao tao” con entrambe le manine, spalancando la bocca su uno dei suoi sorrisi più belli, di quelli che lasciano vedere la fessura larga che separa i suoi dentini superiori.

“Eccola! E’ arrivata la bimba che sorride di più al mondo” ha detto la proprietaria. E badate bene che si tratta di una signora che parla poco e che, in tutti gli anni che io e Puffoforzuto siamo andati a rifarci il palato, non ho mai sentito scambiare una parolina di cortesia con i clienti. Avete presente la zia serissima di Pollyanna? Ecco.

Ebbene, la signora ha superato il bancone ed ha preso un biscottino secco per la Tata, la quale l’ha afferrato con un manina e con l’altro mandava bacini volanti.

“Mi sono permessa di darglielo senza chiederle il permesso perchè è lo stesso biscotto che le dò quando viene con suo marito”.

Ci siamo accomodate fuori, al fresco e mentre sorseggiavo il mio cappuccino riflettevo sul modo in cui la signora ha descritto la Tata: “… la bambina che sorride di più al mondo…” e nel frattempo la Tata mangiucchiava il suo biscottino, sbriciolandone un pò qua e là per i piccioni.

Questo dobbiamo fare io e Puffoforzuto: regalarle un’infanzia felice, affinchè non smetta mai di sorridere.


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“Premio fedeltà” per i lettori.

Visto che siamo in tema di premi, vorrei istituire un premio per IL LETTORE PIU’ FEDELE. In fondo, i nostri blog, oltre a soddisfare il nostro desiderio di egocentrismo, ci offrono la possibilità di poterci confrontare e questo è possibile grazie a chi ha la pazienza di seguirci e commentarci. Il mio “Premio fedeltà” và senza ombra di dubbio a PINO che vanta il più alto numero di visite nel mio blog! E il commento che mi ha spinta a premiarlo è il seguente (fà riferimento al post che “Estate sia”):

Sei tu che hai reso melenso e banale ciò che raccontavi perché cara la nostra Ale al di la di tutti i premi tu non sai scrivere e regali emozioni cheap direbbero gli Inglesi io dico a buon mercato , non prendi posizioni scrivi in maniera così ovvia che e impossibile non regalarti commentini di convenienza. Ti vanti a più riprese di in banale diploma TCI ma ti rendi conto? E vero che non tutti siamo dei geni ma almeno non sbandieriamo titoli a dir poco ridicoli Alla faccia allora di chi e contro il buonismo fine a se stesso . E sia chiaro che il rispetto per la malattia di tuo padre e’ fuori discussione sei solo tu che non hai la percezione della tua banalità non sei neppure stata in grado , visto il tuo enorme narcisismo , di capire che una certa Elena che ti ha scritto se avevi mai pensato di scrivere un libro , ti prendesse per i fondelli . Eri troppo presa dai tuoi gongolamenti.

Caro Pino, apprezzo la costanza e l’affetto con cui segui il mio blog. I tuoi commenti sono fondamentali, sempre costruttivi e soprattutto molto, molto rispettosi, sia delle sottoscritta che degli amici che commentano. Ci tenevo solo a farti notare che io mi sono diplomata presso l’ITC, che sta per ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE: non ho mai messo piede in un TCI.

Permettimi di darti un suggerimento, da figlia a padre. Da quello che scrivi e da come lo scrivi, credo di capire che non siamo coetanei… sicuramente ci separeranno almeno vent”anni e questo mi porta a dire quello che sto per dirti facendo ricorso al più profondo rispetto per te e per la tuà età: non stare a perder tempo a leggere i miei post, piuttosto dai una ripassatina alle REGOLE GRAMMATICALI BASILARI, con particolare attenzione alla e con l’accento ed a quella di congiunzione, alla punteggiatura ecc… e verifica che in una frase ci sia sempre il soggetto, il predicato ed il complemento, altrimenti a non saper scrivere qui siamo in due! ;-))

A consegnare il premio sarà mio marito Puffoforzuto: non lasciarti impressionare dalla stazza. Se ha già mangiato è assolutamente innocuo!

Un caro saluto.

P.s. Puffoforzuto in questo periodo è a dieta… ma questo è solo un dettaglio! Vieni a ritirare il premio quando vuoi!


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Che estate sia!

Ultimo controllo mensile del Papy superato alla grandeeeee!! La proteina monella ha fatto retromarcia!! Ricordate? Lo scorso mese era aumentata di qualche punto percentuale ma era assolutamente nulla di preoccupante. Bisognava solo osservarla. Se la sarà fatta sotto, la vigliacca: si sarà sentita con un centinaio di occhi puntati addosso e avrà pensato bene di tornarsene nella sua tana. Visto che non c’è modo di buttarti fuori, vedi di startene buona buona lì dentro e di non dare troppo fastidio, ‘che noi abbiamo ancora un sacco di cose da fare, un sacco di posti da scoprire, un sacco di sorrisi da regalarci.

E con questo sono terminati i controlli mensili del Papy. Ora dovrà tornare su a Modena fra due mesi e fare le analisi del sangue qui. I risultati li invierò io per email alla dottoressa, così la Mamy ed il Papy si risparmieranno le 16 ore di viaggio (fra andata e ritorno). Con l’aiuto del Signore ci siamo conquistati altri due mesi di pensieri leggeri, in cui potremo organizzare le nostre vacanze, la nostra estate.

Quando scoprimmo il mieloma multiplo nel 2008, mai avrei immaginato che avremmo potuto continuare a portare avanti le nostre vite serenamente, con solo qualche giorno in cui abbiamo vissuto sospesi durante i trattamenti, il trapianto, le visite di controllo. La Famiglia del Mulino Bianco (alla faccia di chì s’è preso gioco di noi appellandoci sarcasticamente così) si riprende per mano e va avanti, di due mesi in due mesi.

Grazie a tutti coloro che hanno fatto questo percorso insieme a noi. Siete stati indispensabili, con i vostri pensieri positivi e, per chi crede in Dio, con le vostre preghiere!


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Chi l’avrebbe mai detto!

Ho aperto questo blog lo scorso ottobre, senza sapere bene come funzionasse, cosa scrivere: avevo bisogno di buttare fuori quello che provavo e, credetemi, ero tutt’altro che felice. Ho cominciato a scrivere di notte, dopo aver messo a ninna la Tata: era un momento tutto mio, un momento tanto atteso durante la mia giornata di mamma, moglie e lavoratrice. Davanti alla tastiera però ero solo io: alecomeale. Nick creato solo per poter commentare il blog di Anna Lisa. Chi mai avrebbe immaginato che ne avrei avuto uno tutto mio? Chi mai avrebbe immaginato i benefici che ne sono derivati? Chi mai avrebbe immaginato che il mio blog avrebbe ricevuto un premio? Ebbene sì, gente: questo blog ha ricevuto un premio!! Non ci credete? Non ci credevo nemmeno io ma dato un’occhiatina qui! Io e il mio Blog siamo stati premiati da apinaperniciosa, un blog che seguo da poco ma che mi ha subito appassionata, sarà per la presenza di un Nano coccoloso che mi strappa un sorriso tutte le volte che la sua mamma parla di lui. Che dire apina? Bontà tua ma… GRAZIE!!

Non immagini la gioia che mi hai dato, la soddisfazione e l’emozione che ho provato! Ovvio che poi la prima cosa che ho fatto è stata chiamare quel fetente di Puffoforzuto che non legge mai il mio blog. Volete sapere cosa mi ha detto? “Vuoi vedere che adesso divento famoso grazie al tuo blog? Pensaci bene… tu conosci l’autore degli episodi di Montalbano? No, tu conosci Montalbano”. Credo non sia necessario aggiungere altro: lui è vanitoso inside!

Ma passiamo ora alle regole: affinché io possa ricevere questo premio devo a mia volta premiare, e lo faccio molto volentieri, altri cinque blog, che abbiano meno di 200 lettori. Vi dico subito però che alcuni di questi blog sono seguitissimi per cui hanno superato da un pezzo la soglia! Fatemi impostare la voce… ehmehmehm… il mio premio va a:

Mia: è stata il primo blog che ho letto, la mia ancora di salvezza quando ho scoperto la malattia del Papy. Dio solo sa quanta forza mi abbia dato, quanta carica, quanta speranza attraverso i racconti della sua lotta contro il cancro e non prendetemi per matta (al massimo la matta è lei!) se vi dico che sul suo blog si parla di cancro ma lo si fa con un sorriso! E’ grazie a lei che ho avuto la fortuna di conoscere Anna Lisa: sei stata fondamentale per la nostra amicizia!

Il Codice di Hodgkin della simpaticissima Romina che sà raccontare tutto quello che le succede, dalla malattia alla ricerca del lavoro, ai suoi stranissimi vicini con tanta tanta ironia: te possino Romì!

Zia cris, per la sua capacità di sapersi risollevare sempre e che, se anche fa di tutto per mostrarsi una roccia, io lo so che ha un animo delicato e sensibile soprattutto quando parla della sua Tata.

Piccolavale: seguo il suo blog da un po’, mi piace molto la sua naturalezza, la freschezza dei suoi racconti e la semplicità disarmante con cui racconta il periodo della malattia, come fosse qualcosa di “normale”;

Paika: per la forza con la quale sta affrontando un periodo difficile ma che non rinuncia ad assaporare la vita, giorno dopo giorno ed a regalare momenti di felicità per chi la circonda, organizzando per esempio, una deliziosa festa di compleanno per la sua mamma.

Altra regola: raccontare cinque cose di me che non ho ancora detto su questo blog. E qui mi gioco la reputazione:

– malgrado i miei (quasi) 33 anni sono una fan sfegatata di Robert Pattinson: Puffoforzuto non perde occasione per darmi della teen-ager, ma chi se ne frega! Ho tutti i cd dei suoi film e sono stata capace di ri-vedere Twilight a ripetizione, una decina di giorni di seguito: conosco tutte le battute dei suoi film a memoria!

– quando mi chiedono perché non taglio i miei capelli rispondo “perché piacciono tanto a Puffoforzuto” o “perché sono pratici”: la verità è che sono la mia copertina di Linus;

– detesto le rane: il solo guardarle mi fa venire da rimettere! Poverine, che colpa ne hanno: sono creature del Signore anche loro ma se Puffoforzuto dovesse trasformarsi in ranocchio può stare fresco! Mai e poi mai lo bacerei! Iact!

– a scuola ero secchiona: non da brufoli ed occhialoni ma ero secchiona. Mi sono classificata prima in tutto l’ITC ma mi sono vergognata come una ladra: ho persino nascosto il diploma di merito per timore che mi si prendesse in giro (come del resto ha fatto Puffoforzuto). Solo quando sono diventata più grande ho capito che non c’è assolutamente nulla di cui vergognarsi, anzi: si chiama diploma di merito, quindi vuol dire che l’ho meritato! Non mi sarà venuto il sedere quadrato per nulla!

– odio questo pc dal quale sto scrivendo: un IMac. Puffoforzuto dice che è semplice ed intuitivo: io dico che è tutto furchè intuitivo. E odio questo mouse che cammina al contrario! Se avessi usato il mio pc avrei impiegato la metà del tempo…

Adesso copio ed incollo le regole ed ho terminato, ma lascia che ti ringrazi ancora una volta Apina! Mi hai fatta felice!

– Segnalare sul proprio sito 5 blog con meno di 200 lettori evidenziando i link
– Lasciare un commento su questi blog per avvisarli del premio
– Ringraziare chi vi ha assegnato il premio
– Condividere con i lettori 5 cose di sé che le persone non conoscono.


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Pelchè io sono già glande…

Da circa una settimana la Tata ha deciso che è diventata grande. Basta  con il latte della mamma. Benissimo, mi pare giusto: ormai ha 13 mesi e mezzo. Allora, amoredellamamma, passiamo al latte artificiale nel biberon. Non se ne parla proprio.

Ho già cambiato due biberon con tettarelle diverse, ho provato tre tipi di latte artificiale. Risultato? Lancio del biberon! Appena sente l’odore del latte artificiale fa “puuuuu” con la manina davanti al naso e scuote in maniera inequivocabile la testa. Per fortuna adora gli yogurt ed i formaggi, per cui assume le quantità necessarie di calcio ma anche il latte ha la sua importanza.

Stamattina, appena sveglia, le ho riproposto il biberon con il latte tiepido. Niente. Allora provo a darglielo a temperatura ambiente. Niente. Indicava la mia tazza del latte: ho provato a metterglielo nella mia tazza. Niente. Voleva proprio la mia tazza, il mio latte e l’ha bevuto. Oddio, bevuto… se l’è sbrodolato addosso perchè mica le posso mantenere la Tazza? no, lei deve bere da sola. Aveva una faccia soddisfatta e, come fà tutte le volte che intuisce che sta facendo danni, mi ha fatto un sorriso da scimmietta, ha allargato le braccia dicendo “taaaa” che sarebbe la sua risposta alla domanda “quanto bene vuoi a mamma/papà?”. Solo che io la domanda non gliel’avevo fatta: che ruffiana….

Poco più tardi siamo andate a chiedere un consiglio al pediatra che non mi ha detto nulla di nuovo: insistere, insistere, insistere, anche davanti al lancio del biberon. “La bimba, come tutti i bimbi della sua età, è furba e a quanto pare crede di essere già grande. Va benissimo la tazza al posto del biberon ma deve imparare a bere il latte artificiale”.

Mentre uscivamo dallo studio del pediatra mi è venuta in mente la pubblicità di quel famoso cioccolato in cui, alla domanda “e tu lo bevi il latte?” la bimba ricciolutissima risponde “si ma con il cioccolato, perchè io sono già grande…”. Ecco. Se facessimo la stessa domanda alla Tata, secondo me lei risponderebbe: “Si ma nella tazza pelchè io sono già glande”.

Vi va di raccontarmi le vostre esperienze in merito? Avete suggerimenti da darmi? sono tutta orecchie… ops, occhi!